Il progetto

Le Suggestioni del Cibo degli Dei.



Theobroma Cacao, questo il termine scientifico indicato da Carlo Linneo nel XVIII sec, testualmente “Il Cibo degli Dei”.

Era così chiamato dalle popolazioni indigene delle Americhe Centrali, per le numerose proprietà che questa particolare pianta possedeva. I suoi semi infatti erano simbolo di prosperità nei rituali religiosi ed in ambito medico, avevano la capacità di guarire la mente ed il corpo.

In fondo è solo una pasta pregiata ottenuta dai semi della pianta del Cacao, eppure questo seme “divino” porta con sé un mondo ricco di suggestioni, in grado di spaziare dal semplice gusto a fino ad introspezioni di natura psicoanalitica.

Il fascino del Cioccolato dunque, è stato trasversalmente narrato sia dalle grandi produzioni di Hollywood che in quelle nostrane a Cinecittà, intuendo quanto il potere ammaliatore di questo nettare divino sia tangibile nella mente dello spettatore.

Cinema dunque. Storie e Cioccolato.

Partendo da questo concetto, abbiamo voluto imprimere questa idea comunicativa nella nuova edizione del ChocoModica 2016.

La Città della Contea infatti, come molte delle città della provincia iblea, non sono nuove alle produzioni in celluloide, e da decenni hanno prestato le loro scenografie naturali al Cinema.

Basti pensare ad “Anni difficili” di Luigi Zampa del 1948, o al più frivolo “Giovannona Coscialunga, disonorata con onore” di Sergio Martino del 1973, passando per le produzioni per la tv come “Il Commissario Montalbano” andato in onda alla RAI, fino al recentissimo “Ustica” di Renzo Martinelli, girato per buona parte a Modica.

Da qui la nascita del Claim, “una storia da raccontare”, che come un pellicola svela in divenire fotogramma per fotogramma la storia di questa città legata al Cioccolato.



Cioccolato e Cinema, un binomio perfetto.



Come detto dunque, la potenza della Cioccolata non ha mai smesso di puntare al grande Schermo. Basta poco per far affiorare alla mente la potenza delle immagini ormai diventate un cult.

Da Johnny Deep i cui battiti del cuore vanno avanti grazie alla cioccolata di Juliette Binoche [Chocolat - Lasse Halstromm, 2000], allo spettacolare Gene Wilder, che con la sua fabbrica di cioccolata ci ha fatto emozionare e divertire. [Willy Wonka e la fabbrica di cioccolato - Mel Stuart, 1971].

La lista di film è lunghissima, basti pensare a Cioccolato Bollente dei Monty Python del 1988, o al notissimo Pane e Cioccolata di Franco Brusati del 1977, con un ispiratissimo Nino Manfredi nei panni di un cameriere ciociaro costretto ad “emigrare” in Svizzera.

Non solo dunque un ruolo da protagonista in celluloide, ma non si contano i ruoli da comprimario in moltissimi film.

Chi non ricorda la celebre frase “La vita è come una scatola di cioccolatini, non sai mai quello che ti capita” – pronunciata da Tom Hanks/Forrest Gump nell’omonimo film, oppure la mitica scena di Bianca con Nanni Moretti, che si strafoga con un barattolone di Cioccolata.

Anche il più Diabolico Al Pacino, sentenziava che “L’Amore è una gran scorpacciata di Cioccolato”, nel film l’Avvocato del Diavolo.

La lista e le citazioni sono pressochè inifinite.

Non vi resta dunque che lasciarvi trasportare in questo viaggio e scrivere la sceneggiatura di questa edizione, perché ognuno di noi, nel bene e nel male, ha sempre “una storia da raccontare”.