Il primo cioccolato IGP


Assimilata all’oro, la barretta del cioccolato di Modica allude a delizie e a visioni difficili da dimenticare. Il mitico cioccolato di Modica, con le sue memorabili sorprese olfattive ed emozionali, invita a scoprire il segreto dello sfolgorio di zuccherosi cristalli a firma di sapienti artefici del buono e del bello.

Nella città al sapor di cioccolato perdurano le chiese medievali dell'antica capitale della Contea e le settecentesche chiese “ricamate” nella pietra, e rivivono pure i palazzi ornati con festosi portali barocchi e con grotteschi mascheroni che sorreggono ferree e fiorite volute.

Fragranze d’aromatico richiamo conducono a vicoli, nascosti da chiassose scalinate che, simili a precipitosi torrenti, scavano i colli assiepati di case e di palazzi, secolari dirimpettai agli estremi opposti della valle, dove scivola, rannicchiandosi, il centro storico.

La magica sintonia orchestrata da affascinanti momenti di festa, di musica, d’arte e di cultura diventa virale a ChocoModica. La kermesse che mette l’oro in bocca è come il mattino da assaporare e vivere con amabile convivialità.


La Storia

Il Cioccolato di Modica di inarrivabile sapore, per dirla con Leonardo Sciascia, avvolge, seduce e, rievocando storie di indimenticati lasciti, rivela un patrimonio di gesti e di saperi che si è sedimentato grazie alla genialità di maestri cioccolatieri che già nel Settecento a Modica, capitale dell’omonima e potente Contea, manipolavano il mitico “cibo degli dei”.

Il Progetto

Dici cioccolato e, da qualche anno in qua, pensi a Modica. E non solo perché l’ex Contea è dolce quanto una barretta di cioccolato, adagiata com’è tra quattro colli, verso i quali si snodano mollemente viuzze, chiese e palazzi dai ghirigori barocchi. Ma anche perché sull’oro vero del suo cioccolato – conosciuto e apprezzato in tutto il mondo - Modica ha ricostruito la propria storia.




EVENTI


SOCIAL WALL